Preghiera di Salvezza, di Fabio Cancilleri

Il 4 ottobre sono stato colpito da ischemia, erano le tre di notte e mi svegliai di colpo accusando un forte dolore ai laterali del busto e al retro delle braccia, respiro affaticato come se in quel momento avessi fatto dieci piani con un peso alle spalle, era il mio cuore che iniziava a rallentare le sue funzionalità, non volevo credere che fosse arrivata la mia fine e in quel momento presi una pastiglia salva vita. Dopo una ventina di minuti il dolore acuto s’indebolì, aspettai al mattino per dire alla mia compagna Valentina di quello che era capitato la notte, allora capendo la gravità di quell’episodio mi accompagnò al Pronto Soccorso. Mi ricoverarono immediatamente in sala intensiva dell’UTIC Centro Cardiologico di Enna, dai primi sintomi si capì che c’erano state diverse ischemie partite da miei movimenti, anche il semplice e banale respiro, dopo qualche giorno di ricovero decisero di trasferirmi al Centro Cardiologia di Caltanissetta. Il 9 ottobre durante il movimento del passaggio dal mio letto alla barella dell’ambulanza venni colto da un fortissimo dolore acuto al retro schiena e una forte pressione al cuore e mi convinsi che questa volta avrei lasciato la mia vita per entrare in una nuova vita parallela.
Il mio cardiologo e la mia dottoressa mi salvarono ancora una volta.
Appena giunti a Caltanissetta il mio quadro clinico risultò preoccupante, iniziai a pregare con grande intensità, immediatamente mi fecero una coronarografia e mi diedero alcune opzioni: “Se non interveniamo immediatamente hai quindici o massimo venti giorni di vita, oppure interveniamo nella parte viva del cuore con possibilità di non farcela all’intervento e morire ancor prima del previsto. A meno che, nella parte della necrosi del cuore non ci sia la più flebile goccia di sangue che riesca a passare e allora noi interveniamo in quell’uscita”, ma dal primo esame non avevo nessuna speranza. Decisi di rischiare e firmai il consenso, nel mio quartiere si era sparsa la voce della gravità della mia malattia, si crearono gruppi di preghiera e per due giorni prima dell’intervento in molti pregavano, io non smettevo di cercare conforto nei testi sacri e anch’io pregavo.
Ormai era solo questione di fede, non credevo nell’opera dell’uomo m soltanto in un’entità universale misericordiosa e nella sua luce di salvezza.
Il mio intervento si fece senza anestesia, per cui rimasi vigile e sentii tutto quello che dicevano durante questa operazione dalle poche speranze, dopo un po’ dentro di me sentii soltanto preghiere, nemmeno più la voce dei medici, soltanto preghiere all’entità onnicomprensiva fonte di tutti gli universi materiali e spirituali, la mia fede diventava sempre più forte.
A un certo punto mentre stavano sondando le coronarie si accorsero che quella flebile goccia di sangue che per vent’anni non c’era aveva iniziato in quell’istante a irrorare il cuore dalla parte della necrosi dove non c’erano più funzionalità, i medici mi dissero che questo era un vero miracolo, iniziai a pregare più forte e sentii preghiere nella mia testa da tutte le direzioni della sala operatoria. Dopo tre ore di intervento che in quel momento mi sembrarono giorni, settimane, mesi, scoppiai in un pianto di emozione, vidi la luce divina che mi teneva per mano e guidava quella del cardiochirurgo.
Tutto andò per il meglio.
Il 14 ottobre uscii dall’ospedale di Caltanissetta, finalmente a casa, finalmente il ritorno alla vita, ora ho un cuore con funzionalità limitate ma se riuscirò a condurre un’esistenza calma e serena, con una dieta equilibrata e vegetariana e rimanendo nella mia fede in un’entità superiore che decide quando è il nostro momento allora potrò rimanere con voi ancora, lo spirito guida è al mio fianco e la mia fede è ormai irremovibile. Pregare e pregare e ricevere energia positiva da chi prega per te, io ho ricevuto parecchia energia dal mio quartiere e dai miei più cari amici.
Vorrei ringraziare le persone una per una ma non sarebbe possibile, sono talmente tante e alcune non so nemmeno come si chiamano…
Al momento posso dire grazie a Valentina che non mi ha mollato un’attimo, grazie a Virginia e grazie a Viviana che sono sempre state accanto a me in ogni momento del giorno e della notte.
Grazie a Renzo Samaritani che si è informato ogni giorno sulle mie condizioni, una persona speciale e grazie a Massimiliano Deliso persona squisita.
Grazie a Cristina che a pregato per me, una grande donna… grazie.
Grazie a Boditharu che mi ha pensato mandandomi energia positiva, grazie Maurizio con la tua simpatia mi hai sollevato il morale…
Grazie a tutti, grazie al mio Dio che non smetterò mai di ringraziare con le mie preghiere.

Fabio

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