Parole al Vento

E’ molto triste che madre e figlio non riescano a trovare il modo per comunicare, per riappacificarsi nonostante tutto. Sarebbe doveroso da parte di entrambi trovare un accordo, tendersi la mano in quanto (dici poco?) dal punto di vista sanguineo, io ho solo lei e lei solo me… poi naturalmente esistono gli amici, le mogli, i mariti, i fidanzati, le persone che seguono la tua pagina Facebook e che si permettono di esprimere la loro opinione e di sparare sentenze su situazioni così complicate che nemmeno anni di psicoterapia risolverebbero con tale stupida semplicità, ci sono i parenti che ti additano perché sei “strano”, e col veleno negli occhi non si accorgono di quanto il loro viso li stia trasformando in satanassi, sono tutti pronti a dare consigli ma la loro vita spesso è un casino. Questo breve messaggio odierno in risposta a quanti ancora insistono nel volermi parlare, nel volermi “redimere”, ma allora perché non tentate di “redimere” mia madre? Come vi permettete di giudicare? «Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello» (6,42) Vi dichiarate tutti cristiani (io non mi sono mai dichiarato tale), ma lo siete solo quando vi pare a voi… niente umiltà, non provate compassione, sapete solo indicare col dito tutto e tutti. Qui non c’è nessuno da redimere, io e mia madre siamo grandi e vaccinati come si suol dire… potremmo anche aver deciso che ormai è tardi per fare qualsiasi altro tentativo e che stiamo bene così, ognuno a casa propria senza turbare uno la vita dell’altro, evitando per sempre conflitti e incomprensioni, e non sarebbero comunque fatti vostri. Fatevi i fattacci vostri! E questo vale anche per persone che magari provano affetto per me e pensano di “far del bene” mettendosi in mezzo… fatevi i fatti vostri anche voi, se siete affezionati al sottoscritto. Mettetevi da parte, parliamo d’altro.

Renzo Samaritani, 24 ottobre 2018

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