Un pensiero

« Fecondando la materia, lo spirito lavora continuamente su di essa, e via via che appaiono nuove creazioni, esso scopre i propri poteri e arriva a conoscersi. Allora, alla domanda che alcuni si pongono: «Perché Dio ha creato il mondo?», si può rispondere: «Per conoscersi». È per conoscersi che Egli ha creato il sole, i pianeti, le pietre, le piante, gli animali e gli uomini…
Allo stesso modo, l’essere umano, creato a immagine di Dio, ha bisogno di lavorare sulla materia per capire chi è. Il suo spirito è immerso nella materia – la materia del suo corpo fisico, che è un riassunto dell’universo – e cerca di conoscersi attraverso di essa. E quando si conoscerà veramente? Quando avrà lavorato per rendere quella materia – che lo avviluppa e lo imprigiona – così sottile e trasparente da rimandargli la sua vera immagine. Fino ad allora l’essere umano non può conoscersi, si trova come allontanato da se stesso, perso nell’opacità della materia. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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