Era l’8 set t e m b r e di un anno fa’.

Lo incontrai e lui fece subito breccia nel mio cuore e come una scintilla si accese in me la speranza di potermi innamorare di lui e lui di me.

Spesso facevamo lunghe passeggiate in centro andando dove ci portava il vento, Senza mai una meta precisa.

In questo modo entravamo e sperimentiamo locali a noi del tutto sconosciuti.

Ci divertivamo con poco, con umiltà e ingenuità, parlando per ore intere.

I nostri gesti erano affettivamente misurati: una stretta di mano, un abbraccio, una tenerezza, una dolcezza.

Persona sempre educata e galante fu lui come solo gli uomini speciali sanno essere.

Poi….la decisione…di dare una svolta ai nostri incontri…

Accoccolati eravamo, sulla poltrona di cucina, unica testimone della nostra “relazione”.

Due cani e un gatto ci guardavano stupiti prendere il caffè tenendoci abbracciati.

Le risate finirono e nel buio di quella camera i nostri cuori divennero uno solo.

Prese il sopravvento la passione e come nella canzone della “Nannini” fummo complici nelle nostre dimostrazioni affettuose.

Furono attimi che fuggirono via lasciando una scia di rimorsi che investirono la sua mente, ancora troppo legata a ricordi dolorosi dell’amore della sua vita, ormai svanito.

Quella donna gia’ affettivamente legata ai ricordi di una sera decise di lasciare libero, chi dal passato era ancora legato.

La libertà di andare via per poi tornare…

Con il.tempo non svanirono i ricordi ma svanì un progetto di vita in comune.

Con il.trascorrere del tempo si attenuano i dolori, si fanno altre esperienze, si conoscono persone diverse che trattengono e imprigionato i nostri cuori.

Rimane la scia di una stella cometa, che come in sogno ti ricorda cose e persone che hai conosciuto durante la tua esistenza e non vorresti perdere.

Tutto si trasforma….ma al posto dell’amore è nato un sentimento d’amicizia talmente bello che se lo guardi devi chiudere gli occhi…perché di luce intensa è soffuso….