Un pensiero

« In Egitto, in India, in Tracia, in Grecia, in Palestina… quanti luoghi nel mondo, considerati luoghi sacri, hanno perduto la potenza spirituale, l’irradiamento che possedevano nel passato! Secolo dopo secolo, troppe persone – i cui pensieri e sentimenti non erano luminosi né puri – vi si sono recate e hanno profanato quei luoghi che esseri eccezionali avevano segnato con la loro impronta. Qualunque sia la sacralità di un luogo, quali che siano le impronte che erano state deposte ovunque, sui muri, sugli oggetti, da esseri di grande elevatezza spirituale, tutto si cancella se quel luogo è esposto al viavai di persone che, con il proprio atteggiamento, non sanno preservare il suo carattere sacro: le entità celesti che abitavano quel luogo lo lasciano.
Naturalmente potete andare a visitare dei “luoghi sacri”, ma fatelo con la consapevolezza che devono essere per voi soprattutto un incitamento a trovare l’unico vero luogo sacro: quello che è in voi, nella vostra anima. Cercatelo, e allora, ovunque andrete, vi sentirete in comunione con tutti i grandi spiriti venuti a incarnarsi sulla terra, e vi nutrirete della loro saggezza e del loro amore. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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