lucky & Clover e Un’ Angelo di Enna

Sono angeli in carne ed ossa che spendono la loro vita per proteggere e salvare gli animali più bisognosi. Cittadini comuni dalla straordinaria sensibilità che si prodigano per aiutare i quattro zampe abbandonati, spesso scacciati in malo modo quando non maltrattati, che soprattutto nelle regioni meridionali della nostra Penisola – ma non solo – vagano senza meta cercando di sopravvivere.

Che siano volontari afferenti a grandi o piccole associazioni o, semplicemente, persone senza alcun consorzio di riferimento, sono accomunati dal medesimo obiettivo: riscattare cani e gatti meno fortunati per dare loro un’esistenza degna di essere chiamata tale. Cittadini mossi da inesauribile dedizione che, quotidianamente, investono tempo e denaro per cercare di lacerare quel velo di indifferenza che spesso ammanta randagi così come quattro zampe abbandonati.

È il caso, ad esempio di una dottoressa. Nella calda ed assolata Sicilia un bel giorno incontra per caso un cucciolo, vicino al suo ingresso di casa, amore a prima vista.
Lo accoglie con tanto amore. Dopo poco tempo incontra per caso un’altro bellissimo tenero cucciolo, La nostra carissima Dottoressa dal cuore nobile, accoglie anche lui in casa, andando contro la volonta dei genitori, non per cattiveria, ma sapendo il tipo di lavoro che fa la nostra grande Dottoressa che la costringe di essere fuori casa e lasciandoli soli per diverse ore, ma la nostra dottoressa e stata in grado di allevarli con tanto amore e serietà, che oggi come oggi questi cuccioli sono adulti, il cucciolo nero si chiama Lucky e il marrone Clover, rispettano il loro ambiente e la casa, rimangono per diverse ore in solitudine, fino oggi non si sono mai permessi di fare dipetti alla lora padroncina, anzi, amano la loro padrona che sono super prottetivi nei suoi confronti, guai chi si permette ad discutere con la loro padrona. Lucky e Clover Addestrati con amore, neanche si permettono di mangiare se la loro padrona non gli da l’ok al pasto, possono stare a digiuno per ore ma non si permettono di mangiare senza la presenza della padrona di casa, soltanto con amore verso a questi meravigliosi cani e unici sinceri amici dell’essere umano si può arrivare a questi livelli di amore verso chi ti porge cibo e amore.

sono solo alcuni dei cani salvati da queste sensibili persone che attendono ancora di essere scelti come compagni di vita da qualcuno. Randagismo e l’indifferenza Fino a quando il rispetto per i quattro zampe non sarà un valore unanimemente condiviso e assodato, la cattiveria umana che spesso sfoga i propri istinti più bassi nei confronti dei più deboli, quattro zampe compresi.

Se in paesi come la Spagna, lo abbiamo già raccontato, il randagismo viene liquidato con l’uccisione di massa degli animali, anche nella nostra penisola – soprattutto in alcune zone di essa – gli animali non hanno sorte molto migliore. Esistono, ancora oggi, canili in cui è vietato l’ingresso ai volontari dove i cani si sbranano tra loro. Luoghi in cui, in pochi metri quadrati, coesistono numerosi Fido che per sopravvivere fanno valere la legge del più forte. Realtà in cui non hanno mai la possibilità di posare le zampe sul prato e sentire l’erba pungere. A quelli che rimangono a vagare sul territorio non va sempre meglio. Se, infatti, non sono sfamati ed accuditi da volontari o comunità sensibili ai loro bisogni, finiscono spesso per essere bersagli di persone senza cuore che sfogano su di loro le più abiette pulsioni. Angelo, il cagnolino ucciso quasi per passatempo a Sangineto è diventato – suo malgrado – il simbolo di tale malvagità nei confronti degli animali. Dopo di lui, tante altre storie altrettanto tragiche sono state riportate dalle cronache suscitando sdegno e rabbia nell’opinione pubblica. Per mettere per sempre la parola fine ad epiloghi tragici come questi, è necessario – lo ribadiamo – un cambiamento culturale che venga sostenuto, in primis, dalle istituzioni non solo attraverso l’applicazione delle leggi a tutela degli animali ma anche sensibilizzando gli individui, a partire dall’età scolare, al rispetto verso gli altri esseri viventi, quattro zampe compresi.

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