SENZA PAROLE

Il filo delle parole da tempo è stato spezzato. I dialoghi rimangono voci mute di chi parla solo per se’. La ragione, solo la tua, è. Questo.provoca in me, profonda amarezza, profonda tristezza. Spendo parole al vento, parlo a un pubblico con volti assenti, ognuno di loro una sedia vuota, è. La tua voce si svolge come un mare in tempesta e il tuo urlo sovrasta la mia che ancora una volta rimane inascoltata e le mie domande senza risposta. Fuggi e rifuggi, correndo lasci dietro di te passi silenziosi. Un drago che spia una scia con orme di fuoco..I pericoli, i dispiaceri, gli errori, gli orrori sono sempre in agguato ed io oppongo a loro fragilità e disperazione. Vorrei poter discutere con te, per trovare sicurezza in questo universo colmo di inadeguatezze. Ma non c’è comunicazione con chi, nel suo, vede un mondo ristretto, con chi affronta i problemi guardando dall’oblo’ di una nave. Tu aspetti la salvezza, vuoi trovare la soluzione dei.tuoi problemi in quel piccolissimo punto bianco che appena si vede all’orizzonte e una scialuppa di salvataggio, è. I marinai remano troppo piano e poi, sono così lontani…L’atavica paura si risveglia e rugge dentro di me. Sull’animo.ho un masso, un sasso: da cosa inanimata diventa cosa viva, che radici ben radicate ha, nel mio animo.mutilato ed estirparla non posso. Il sipario del teatro sulle vicende della vita si chiude. Le tende si avvolgono su sé stesse. Quel nodo le avvinghia e le strunge. Impenetrabili rimarranno, nessuna mano riuscirà a sciogliere quel nodo che le lega. All’interno delle sue pieghe si annidano anni di silenzio, di incomprensioni, di litigi, di amari percorsi grigi, di vuoti momenti di vita sprecata amercificare chi dalla vita voleva di.più e delle sue miserie non si poteva accontentare. Briciole di vita serene e lunghi lassi di tempo dove chi non voleva affrontare la vita, si nascondeva e lasciava le avversità dell’esistenza navigare lungo percorsi amari. Piccole lanterne illuminavano la via giusta a chi l’affrontava con impavido coraggio. C’è chi, del silenzio, ne fa’ ricatto, ne fa’rovo per rovinarsi la vita. C’e’ chi, del silenzio, ne fa’ dottrina di calma e pazienza. Riesce a trovare nei giorni tutti uguali rifugi preziosi che senza pretendere niente ti regalano la felicità.

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