HAI BISOGNO DI ME

Perché guardandomi intorno, nel bosco esoffermando la mia vista su quel fungo senza cappello penso: hai bisogno di me. Perché, mdditando su quel viaggio che stai per intraprendere e avvertendo la tua ansia penso: hai bisogno di me.Perché studiando insieme a te, il pomeriggio, di una domenica penso: hai bisogno di me. Perché preparando il panino per te, prima della tua uscita serale del sabato sera penso: hai bisogno di me. Perché sentendo le tue paure e le recriminazioni sulla scuola che hai scelto penso: hai bisogno di me. Perché quando al telefono parli a bassa voce con le amiche, confidando loro i tuoi segreti penso: hai bisogno di me. Quando ascolti una canzone io mi avvicino a te, il tuo cantante preferito è la corsia preferenziale che avvicina i tuoi gusti ai miei.Quando l’insicurezza riflette la tua immagine allo specchio e vedi, illusione della mente adiposità e altri mille difettiche ogni giorno ti appaiono sempre più numerosi allora io ti guardo e ti vedo bellissima, in quest’età di mezzo che ti vede protagonista di un magnifico viaggio. La tua insicurezza, la tua paura di commettere continuamente errori nei compiti assegnati, sono le tue debolezze. La sensibilità, la generosità, sono i pregi maggiori che ti avvicinano agli altri e ti fanno partecipe d’opre e d’intenti, che fanno parte di un disegno che prepara il.tuo destino ad un avvenire brillante, dove astri e stelle non cedono la loro luminosità ma chiedono perdono perché la loro esistenza è così breve. Se la scia fosse durata più a lungo in quel preciso istante, in quel determinato momento, chi aveva bisogno, avrebbe ricevuto di più ma il tempo è avaro e la militanza per loro dovrebbe dilatare le.ore, i minuti, i secondi…gli ostacoli che la vita ti porrà dinanzi saranno facilmente affrontati e superati se ora non ti lascerai teavolgere dagli eventi avversi, che una maga crudele si diverte a creare per te e con le armi usuali esercita il.suo potere. Quella ruga in più è fonte di saggezza, quella ruga in più è per l’animo.suo un solco che lo rende gretto, per il cuore è una morsa che lo attanaglia lasciando uno spiraglio per un unico sentimento: l’aridità. La mamma che vede il suo cucciolo leccarsi le ferite parla con te e ti racconta le peripezie di quella piccola donna dai lunghi capelli neri che con mille acrobazie cerca di districarsi, tra compiti che ritiene troppo gravosi, cerca di raggiungere cime alte e invalicabili, tra il desiderio di arrivare lassù e la paura, troppo grande, di non averne le capacità.Tu mi hai ascoltato ma non mi hai capito. Tutti i giorni assolvi il.tuo compito aprendo la mente a citazioni latine, ma hai dimenticato il significato delle parole comuni che i giovani, sotto l’apparente sfrontatezza nascondono solo timidezza. Con la dolcezza uso particolari parole per non ferirti, cercando di farti capire senza tradirti, senza rapirti dal tuo mondo incantato fatto di frivolezze e delicatezze. Non voglio spezzare l’incanto di quelle trine, di quei merletti, che tessono una ragnatela intorno a te. Diventerai adulta in un mondo di quelli, che una volta furono bambini, ma che, senza l’appoggio del destino hanno poggiato una mano nera sul cuore e rmpiangendo la giovinezza non si ricordano più di quel tempo e vogliono essere rigorosi, impietosi verso chi, ragazzo è, ora. Vogliono vendicarsi del.tuo aspetto, che vede il viso tingersi di sfumature rosa e il corpo non scolora, nemmeno quando i tuoi abiti sono di un unico colore. Come un’enorme conchiglia marina risuona della voce del mare, nel tuo cuore, nella tua mente, vorrei che la mia voce e le mie parole fossero racchiuse per essere rielaborate nel momento della necessità.La mia mano è sulla maniglia della tua camera, molte volte rimane chiusa, altre, si apre con facilità….perché tu…hai bisogno di me.

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