Il suo mondo: tra luci ed ombre

E il naufragar m’e’ dolce…così aveva inizio un’antica poesia. Non posso dire altrettanto dell’onda che mi travolge e mi sommerge.Le mie poesie, le tue manie. La mia allegria, la tua tristezza. Le mie labbra si stirano in sorrisi miti. Quanto mi sembri ridicolo quando vaghi, come un fantasma per la casa. Le tue armi: uno straccio e una scopa. Misterioso è per te, il tuo inconscio. Non trovi una spiegazione al tuo comportamento.E’ossessione, è malattia.Ma a me piace vagare nelle menti e navigo anche nella tua: devi tenere, con i mezzi a tua disposizione, la realtà sotto controllo, a tua discrezione. Cercare una spiegazione che per Freud c’e’ o illusione è? O illusione per te? O più forte di te? Dal tuo mondo escludi l’emisfero del sottobosco interiore ed escludi anche lui. Per te spiegazione non c’è e ti rifugi nel banale, per gettare alle ortiche, una possibilità nel.tuo modo di agire, per poter cambiare.Rimani ancorato al tuo esser perfetto, senza esitazioni ed incertezze, comportamenti anomali che radici hanno nel profondo del tuo inconscio, dove trovi il tuo passato. Mai, non ammetterai, che per una volta, sarebbe bello lasciarsi andare, segnare il passo…Un passato come il tuo lascia un segno profondo nell’anima: un passato insicuro, pieno di paura, di comportamenti violenti, di ingiustizie e di tormenti. Ogni giorno per mille giorni, per mille volte al giorno, senza neanche rivolgermi un cenno di saluto, ordini e riordini, spolveri e lucidi, lucidi e spolveri. Tutto deve essere lindo: tutti i di’ vengono così ripuliti da quel velo.formato da trame e merletti, disegni, trafori, mosaici e luci trasparenti, opache o iridescenti. Sono trattenuti a stento, in una gamma di colori che vanno dal nero al rosa, dal rosso al viola. La tua fotografia appesa e ancora gocciolante appare: il suo effetto: flou. L’immagine si vede scura, i contorni per nulla nitidi sono. Nebulose della tua mente, si rincorrono in gesti assurdi che si ripetono all’infinito. Concatenate sono le giornate che si ripetono con azioni e gesti impregnati di monotonia. Anche la piccola donna che ti sta accanto vede come anelli di.fumo le date sfumare, le giornate passare. Ciò che le anima. Le da’ un alito di vita è ciò che cova sotto la cenere: scintille che scoppiettano e brillano e di ribellione sono intrise. La sicurezza manca al suo temperamento. Nei sogni si trasforma e si materializza un fantasma che ha ciò che manca a te: lei a lui, anela e va verso quello che crede il.suo ideale. Tutte le notti ne è perseguitata ma al tempo stesso incuriosita, con un sospiro che sembra alito di vita o desiderio inespresso troppo a lungo represso. Ma anche nel.sogno, il.traguardo è lontano, al posto suo, qualcun’altra l’ha inseguito e prima di te, l’ha carpito. Tutti i giorni fronteggio le sue ansie, le sue preoccupazioni. Lei si nasconde, materializzando una scudo che le fa da rifugio. Al confronto pare quello del”pelude” Achille. Come l’eroe anche lei ha un “tallone”, una sua debolezza che si erge come un muro. Anche questo, una difesa è. Esso fu costruito con mattoni dargilla. Lacrime vere, sono le uniche brecce, che in qualsiasi istante, potrebbero abbatterlo.e farlo cadere. Vorrei a te aprire il mio cuore ma ho paura di essere ferita. Vorrei a te stringere la mano, ma un gesto violento e improvviso potrebbe scaturire e improvvisa la tua reazione mi farebbe paura. Vorrei con un abbraccio colmo.di tepore, scaldarti, ma ho paura di essere derisa. Vorrei ridere con te e parlarti dei sentimenti che mi.porto dentro, di ciò che penso veramente. Spaventarti potresti, alla scoperta di una sconosciuta che davanti a te, svela la sua anima nuda e forza e fragilità troveresti guardando le sue mani, i suoi occhi e il suo cuore selvaggio. Ciò ti potrebbe portare a seguirla in un viaggio affascinante, intrigante, un’avventura misteriosa ma al tempo stesso pericolosa. La malinconia ti ha inseguito tutta la vita: un’esistenza che ti ha sempre deriso. Nella mia mente creo un’immagine: può essere l’ala di un gabbiano, che per me, protezione è. Ma davanti a me c’e’ solo un uccello dalle ali ferite: il suo volo disegnato fantasticato lungo e pindarico, è finito rovinosamente con la caduta al suolo e non puoi offrire sicurezza e protezione, se la tua anima è trafitta. Non vede l’orizzonte, il.tuo.pensiero non si spinge lontano e il tuo sguardo è velato…Il battito del mio cuore scandisce il ritmo della vita. Il battito è veloce, le pilsazioni sono violente, come sono viente le reazioni di chi,a una zattera si aggrappa per non sopperire, per non lasciarsi ferire. La zattera alla quale mi aggrappo è stata costruita con travi che sono nate dalla mia fantasia e il.legno appare fragile e pieno di schegge. Nonostante ciò continuo il mio viaggio, il mio peregrinare e un giorno come Ulisse approdero’ ad Itaca, mate

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