Un pensiero

« Anche se non ne sono coscienti, tutti gli esseri umani vengono sulla terra con le impronte di ciò che hanno vissuto nelle regioni celesti presso Dio. Quella vita è registrata in loro come una memoria incancellabile, ed è per questo che accade loro di provarne nostalgia. A volte, un incontro, un volto, una lettura, un paesaggio, un’immagine o una musica risvegliano in loro un lontano ricordo. Essi vivono di nuovo alcuni momenti del Paradiso, si sentono abitati dalla pace e dalla luce. Purtroppo tutto ciò non dura, e quando devono riprendere le loro attività quotidiane, non pensano che potrebbero fare qualcosa per trattenere quegli stati, anzi, se ne dimenticano.
Lontano da Dio, lontano dal sole spirituale, l’uomo perde a poco a poco tutte le possibilità di vivere e manifestarsi nella gioia, nell’amore e nella libertà. Potrebbe benissimo condurre la propria esistenza terrena e assolvere i propri doveri mantenendo comunque il legame con Lui. Questo, però, presuppone ovviamente molta vigilanza, e quando egli sente che si sta allontanando, deve fare di tutto per riprendere la via del ritorno. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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