IL BAVAGLIO

Anche quest’anno s’appresta il Natale e io…mi ritrovo a fantasticare…Sono immersa in un manto di neve che mi sommerge. Di nuovo, provo a far capolino da un pertugio che scavando a fatica con le mani, ho allargato. Di me spunta solo la punta di un cappellino rosso. Il mio viso è…di bambina. Lontano, lontano…distante da me, mille e mille miglia, intravedo una casupola di legno. Sulla veranda, attorno a un tavolo, un vecchio con la barba bianca, controlla la fila che davanti a lui, si è formata. Riccioli biondi, trecce nere, frangette diritte e ribelli, fan bella mostra di loro e io intuisco, dalle loro boccucce aperte, richieste di doni. L’anziano canuto si mostra con la tipica veste rossa.Sul tavolo, disposti in ordine sparso, appaiono numerosi fogli bianchi messi cola’, apposta, per essere riempiti di bambini con le loro scritture dai caratteri minuti. Dall’alfabeto vengon prese le lettere: a volte sono trascritte in modo irregolare, a volte qualche sbaglio c’è, ma si dimentican gli strafalcioni, si perdonan gli errori perchè ricco è il loro mondo interiore. In questo angolo di mondo, son silenziosi come fiocchi di neve che, cadendo si sciolgono e in altra forma si trasforman. In questo angolo di mondo i desideri diventan realtà. la persona sensibile intuisce anche quando la voce non dice. Il cuore parla al cuore. Esaudite saran le loro richieste, i regali arriveranno puntuali. Non si possono relegare i sogni, non si devon, trascurandoli, negarli.Credere realtà il mondo rarefatto dell’immaginario è una verità che va’ preservata per non sciupare l’infanzia, che sono gli anni verdi della vita.Irripetibili ricami essi sono, di un mondo meraviglioso che a un tratto dissolverebbe il suo incanto. Il manto nevoso più non sarebbe candido, la slitta di Babbo Natale si trasformerebbe in una vecchia utilitaria, che volerebbe sì, ma abbandonata nel deposito più vicino di ferrivecchi. L’uomo seduto accanto al tavolo diverrebbe un anziano solo che bisognoso d’affetto e di compagnia si inventa la favola del”Natale”. Mi riscuoto dal torpore, esco allo scoperto e senza preoccuparmi dei miei abiti fradici, coperti di neve, corro, corro a perdifiato verso..quella chimera. Il buio infittisce già la notte e quel viso stanco pronto è, per riposare. Sta per abbandonare la sedia ed entrare in casa ed io, arrivo col fiato corto e mi appoggio coi gomiti sul tavolo. I miei occhi chiedono: C’è un foglio anche per me? Con l’innata pazienza che gli è proverbiale me lo porge e io diligentemente lo compilo. Curioso è quel vecchio che non capisce se io sia donna o bambina e legge il regalo che ho chiesto a lui.A lettere cubitali la frase è così decifrata. Il dono che io chiedo, quest’anno a Babbo Natale, è un BAVAGLIO! Stupito mi guarda e mi domanda:”Perche’?” E io rispondo in un sussurro:”Perchè troppe e troppo grandi son le case di Barbie. , enormi son le lusinghe a cui ogni giorno, cedi, nella speranza di ottenere un posto più bello del mio, più bello del tuo. Sono luoghi o cose che ti fan sentire ricco, ti fanno apparire, rendendo l’anima vile, i tuoi gesti codardi, i sentimenti negati, sotterrati sotto una coltre spessa che non ti fa’ vedere, non ti fa’ capire che tutto ciò nulla ha a che fare con il Paradiso, dove lo spirito viene evidenziato dalle buone azioni. Troppe son le parole che minuto dopo minuto sprecan la voce in malignità e dicerie il cui unico scopo è solo quello di annientare, di colpire, di ferire. Le parole, perfide, nascondon giochi malvagi. I cuori generosi son, se la tua beneficenza sarà pubblicizzata sui giornali e sarai tu citato, come l’eroe del giorno. Il povero verrà aiutato, ma mutilato. Il direttore del giornale verrà licenziato se la copertina patinata i suoi articoli non maschereranno l’altruismo con il perbenismo. Niun ti ascolterà, nessuno ti degnerà di uno sguardo. Dovrai mostrare davanti a milioni di persone il tuo animo spogliato, il tuo dolore, ti obbligheranno a vestirti di pateticità, dovrai piangere, strapparti abiti e capelli. Racconterai la tua triste storia e la infarcirai di avvenimenti nefasti, di episodi raccapriccianti che ricercherai nella tua fervida fantasia. Agli spettatori tutto questo piacerà. Le menti, rapite da questa vicenda, si commuoveranno e verseranno ciò che versa il coccodrillo dopo ogni lauto pasto. Ogni particolare è stato riprodotto, ogni sentimento più recondito è stato svelato e questo ha appagato la loro curiosità, facendo nel contempo nascere un pensiero nelle loro poveri menti.”Almeno, dall’altra parte del mondo c’è qualcuno che sta’ peggio di me,”. La pietà è un sentimento nobile che scaturisce quando il cuore subisce una ferita, ma in questo caso, nulla è stato scalfito, nulla è penetrato e nulla resterà impresso nella scorza ruvida che han fatto di te un uomo di pietra. Il caso del giorno che ha riempito per giorni e giorni le pagine dei giornali, non arriverà alla fine del mese, perchè tutti hanno letto, tutti si sono mostrati sgomenti ma…. nessuno…ha fatto niente. la mia richiesta: “Per favore voglio un BAVAGLIO che ricopra tutto questo e rassomigli a un immenso fazzoletto colorato”.
Agli angoli quattro nodi per ricordarci come eravamo…chi eravamo…

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