Un pensiero

« C’è sempre qualcosa di sospetto nell’atteggiamento delle persone cosiddette virtuose che ritengono che i “peccatori” debbano essere rifiutati da Dio senza mai più trovare grazia presso di Lui. Nel corso dei secoli, sono state le persone chiuse, fanatiche, a servirsi della religione per condannare e perseguitare chi, secondo loro, non aveva una condotta irreprensibile. Alcune sono giunte persino a inventare l’Inferno in cui i dannati (“dannati” secondo loro!) vengono fatti precipitare per subire castighi eterni, e vengono privati per sempre della presenza di Dio e del Suo amore. Ma questa non è la verità.
Dio ha messo in tutti gli esseri umani una scintilla (lo spirito) che è una parte di Lui stesso, ed è la presenza di questa scintilla a renderli partecipi della Sua natura. Se sono colpevoli, meritano sicuramente di essere rimproverati e anche puniti. Tuttavia, anche se si è costretti a trattarli con severità e, per un momento, a tenerli in disparte, non bisogna mai dimenticare che in loro esiste, profondamente sepolto da qualche parte, un germe divino, e che quel germe divino deve essere rispettato da tutti. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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