Un pensiero

« Se aprite un seme per osservarlo al microscopio, non vi scoprirete l’immagine dell’albero che esso produrrà quando lo avrete interrato. Com’è possibile che quel seme finisca col dare vita a quell’immensa creatura con radici, tronco, rami, foglie, fiori e frutti?… Allo stesso modo, nessuna osservazione microscopica del “seme” che l’uomo dà alla donna può indicare come sarà il bambino. Ma, una volta seminato nel grembo della madre e nutrito del suo sangue, quel germe si sviluppa, e un giorno il bambino viene al mondo in possesso di tutti i tratti fisici e psichici che gli sono propri.
Questo fenomeno naturale, che vediamo ripetersi continuamente sotto i nostri occhi, ci rivela il mistero dell’essere umano, il mistero della sua vita psichica e spirituale; poiché anche interiormente egli possiede uno schema, un’impronta originaria secondo la quale le forze che circolano in lui si definiscono e si orientano. E così come il seme è predestinato a diventare come suo padre (l’albero), allo stesso modo la vocazione dell’essere umano è tendere verso la perfezione del suo Padre celeste: quella perfezione è inscritta nella sua struttura. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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