Un pensiero

« Gli esseri umani devono smettere di pensare a Dio come a un Essere esterno a loro. Devono anche smettere di credere che Egli sia da qualche parte in alto, nei cieli, mentre loro sono qui, sulla terra, separati da Lui da distanze incommensurabili, il che li giustifica – così credono – se commettono tanti errori. Dato che è Dio ad averli creati, Egli è in loro, così come il padre e la madre sono dentro il bambino che hanno fatto nascere. Così come portiamo in noi il nostro padre e la nostra madre terreni, a maggior ragione portiamo in noi il nostro Padre e la nostra Madre celesti. Molti diranno che non li sentono, ma è semplicemente perché non li cercano.
Se, attraverso la meditazione e la preghiera, vi sforzate di entrare profondamente in voi stessi, scoprirete quella presenza, e capirete inoltre che non esiste nulla di più importante che lavorare per renderla sempre più viva in voi. Comincerete a leggere quella presenza come uno scritto inciso nel vostro cuore; e mentre vi proteggerà, quella scrittura vivente vi condurrà sulle vie della luce. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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